Deconstructing Di Battista

Lacrime mentre parla Beppe
Lacrime mentre parla Beppe

Conoscete l’ipereccitato Alessandro Di Battista? Si tratta di un deputato grillino di strettissima osservanza. È uno di quelli che va in televisione, che partecipa ai meeting milanesi con Casaleggio. È uno che ci crede davvero, che scrive su Twitter di non riuscire a dormire per l’esaltazione o che sgrana gli occhi e annuisce compulsivamente durante le interviste. E che si commuove quando sente parlare Beppe.

Di Battista è uno di quelli che dicono che destra e sinistra sono categorie superate. “Io non sono di sinistra, ovvio, non sono neppure di destra, sono del 78′!”, dice con trasporto. Dice, Di Battista, che “i cittadini”” devono unirsi senza distinzioni sociali, che “la gente” deve “mandarli tutti a casa”. E che per poterlo fare bisogna aspettare che il Movimento 5 Stelle raccolga la maggioranza assoluta dei voti, senza fare accordi con nessuno.

Per formazione cerco sempre di non personalizzare le questioni, di trarre valenza generale  senza puntare l’attenzione su un nome e cognome. Con questo spirito leggo quello che Di Battista scrive su Facebook quasi ogni giorno. I suoi post sono preziosi documenti della cultura che sostiene il grillismo, materiale da archiviare per i posteri, testi da decostruire per dire a chi non c’era: “Guarda che cosa accadde”. I testi di Di Battista sono facili da leggere, scritti in prima persona e con trasporto. Frasi brevi e concitate. Sono sfoghi emotivi e al fondo irrazionali, pieni di “idee senza parole”, zampillano battute poco concrete ma molto immaginifiche, conoscono zoom improvvisi che ti fanno perdere di vista la logica generale e ti accendono su dettagli magari reali ma davvero insignificanti.

Di Battista, questa mattina ha consegnato ai suoi seguaci sul social network un commento all’orrore della strage di uomini e donne migranti di Lampedusa. Siamo davanti a un tema delicato: come abbiamo sottolineato più volte, Beppe Grillo ha sempre mostrato posizioni di destra quando si trattava di migranti e diritti di cittadinanza. Dopo un cappello introduttivo sulla depredazione dell’Africa ad opera dell’Europa, che serve ad attirare l’attenzione di quelli che non vogliono passare per razzisti e che magari hanno fatto qualche donazione filantropica in televisione, Di Battista passa al nocciolo della questione.

 “I soldi sono lo sterco del demonio scriveva Massimo Fini”.

Massimo Fini è il polemista che da tempo ha abbracciato posizioni quantomeno reazionarie. Fini si è schierato contro i diritti delle donne, ha difeso la guerra come sanità del mondo, ha ribadito più volte di essere per un sano ritorno all’ordine tradizionale. Si dirà, come si dice, “sono provocazioni”. Ma procediamo con Di Battista su Lampedusa.

“Barconi di nuovi schiavi salpano per l’Italia nella speranza di trovare un lavoro che non c’è, non c’è più. È drammatico”.

Il lavoro in Italia non c’è, dice Di Battista. Dunque che vengono a fare? Pare quasi di sentire il mantra razzista dell’uomo medio (“Statevene a casa vostra”). E infatti eccolo che arriva. Un po’ mascherato, ma arriva.

“I fratelli africani dovrebbero stare a casa loro ma a casa loro ci sono immense imprese europee e nordamericane che ungono le classi dirigenti locali per avere appalti e concessioni e continuare la depredazione dell’Africa costringendo i cittadini afrcani a cercare nuovi spazi e nuove opportunità”.

È vero che l’Occidente sfrutta l’Africa. Ma non è questo il punto. Perché per Di Battista, le migrazioni non sono parte della storia dell’umanità, e dunque la libertà di movimento non dovrebbe essere un diritto. No, le migrazioni sono frutto dei poteri economici. Sono una malattia da curare. Una cosa infame. 

“È quel che succederà a noi italiani se non prendiamo in mano il Paese. Già espatriamo direzione USA, Australia, UK ma in futuro andremo a vendere Noi le rose nei bar delle zone ricche di Mumbai”.

Alain de Benoist
Alain de Benoist

La conclusione è evidente. Piace, come piace il grillismo, perché non è spiazzante ma rassicurante. Come la lama nel burro, affonda nel senso comune dominante da almeno venti anni a questa parte. Permettetemi di sintetizzare: “Se non torniamo padroni a casa nostra faremo la fine degli africani”, dice il grillino. Di Battista non affronta il tema delle migrazioni in termini globali, meticci, connessi. Non si sogna neppure di chiedere la cancellazione della legge Bossi-Fini o del reato d’immigrazione. Perché ragiona in quanto italiano, cercando di salvare la sua nazione. Qualcuno penserà: ma difendendo la sovranità delle nazioni, Di Battista rivendica anche di voler difendere i “fratelli africani”. È quello che fanno molti pensatori di estrema destra (a partire da Alain de Benoist, molto amato da neofascisti, comunitaristi e leghisti), che a parole sono per l’uguaglianza di tutti i popoli ma sostengono la necessità che ognuno se ne stia a casa propria, senza contaminarsi. Forse Di Battista quei testi non li ha mai letti. Ma a furia di leggere il mondo da un punto di vista nazionale, rivendicando l’unità del popolo italiano e braccando oscuri complotti plutomassonici mondialisti, finisce per venderci una narrazione di estrema destra.

 

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40 Responses to Deconstructing Di Battista

  1. Mauro Vanetti dicono:

    (E fa pure un po’ tristezza che Di Battista pensi che “lo sterco del demonio” sia un’espressione inventata da Massimo Fini. Per i grillini il mondo è iniziato con l’apertura del blog di Beppe. E il settimo giorno si è riposato, come dice Messora.)

    • Stefano Palumbo dicono:

      “Il guaio con le citazioni su Internet è che non sai mai se sono vere o false”
      Abraham Lincoln, dal discorso del 3 marzo 1866

  2. Ale Binetti dicono:

    In realtà, prima di andare in Parlamento, era MOLTO “internazionalista”: http://www.matitaverde.it/Alessandro-di-Battista-Sicari-a-cinque-euro.html
    In comune con il Di Battista di oggi: no dibattito

  3. Giuliano Santoro dicono:

    Aggiungo che Di Battista ha praticamente letto il testo di cui sopra anche alla Camera, addomesticandolo un po’ e omettendo solo la citazione da Lutero/Massimo Fini. Neanche di fronte a questa tragedia i grillini chiedono l’abrogazione della legge sull’immigrazione. Poche ore prima, il capogruppo M5S alla camera Alessio Villarosa dimostrava di non sapere neanche che esistesse una legge chiamata Bossi-Fini (qui http://www.youtube.com/watch?v=rEJ-mdH3tiQ).

  4. saverio dicono:

    “Perché per Di Battista, le migrazioni non sono parte della storia dell’umanità, e dunque la libertà di movimento non dovrebbe essere un diritto. No, le migrazioni sono frutto dei poteri economici. Sono una malattia da curare. Una cosa infame.”

    ma tu ci stai con la testa? ma stai parlando di immigrazione o di movimenti migratori tipo quelli delle rondini? con quali migrazioni stai confrontando le immigrazioni attuali? con i pellegrini del mayflower? con le invasioni degli unni?
    ovvio che le migrazioni sono frutto dei poteri economici. dubito che chi arriva in barcone stia facendo un erasmus. dall’occidente si esportano capitali e si importa forza lavoro. impoverendo, peraltro, anche il paese da cui si emigra. chi emigra comunque dimostra un forte forza di volontà, e priva il suo paese della possibilità di avere un ricambio generazionale forte e capace. emigrano i giovani, spesso anche quelli più specializzati, quelli di cui un paese in via di sviluppo avrebbe maggior bisogno.
    il tuo bisogno di tirare in mezzo de benoist e chissà chi altro, che non c’entra una fava con questo discorso, dimostra solo la tua pochezza culturale. a sto punto cita pure hitler, brasillach e gambadilegno, che facciamo filotto. il problema è che citi “sinistra” e “destra” a caso, senza nemmeno esserti preso il disturbo di leggere cosa diceva marx (ben prima di grillo) in tal senso.

  5. Irragionevole Dubbio dicono:

    “ti accendono su dettagli magari reali ma davvero insignificanti” credo sia il sunto più lucido che abbia mai letto sul “grillismo ortodosso”.

    • jimmy dicono:

      ‘ti accendono su dettagli magari reali ma davvero insignificanti’. Gli stessi dettagli insignificanti e magari reali che da una ventina d’anni sfuggono (sempre in buona fede,mai volutamente) a qualcun’altro…?

  6. Giuliano Santoro dicono:

    @saverio
    Non è così. Le migrazioni hanno anche un carattere soggettivo, non sono soltanto (anche, ovviamente, ma non soltanto) frutto dei grandi equilibri economici.
    Si emigra per fuggire dal paesello, per scappare dal villaggio oscurantista, per vedere un’altra parte di mondo, per stare meglio. se pensiamo che milioni di persone si muovano solo perché sono povere, stiamo considerando il sistema economico come onnipotente e in fondo imbattibile. Aggiungo anche che le migrazioni, con tutte le tragedie e violenze, sono un modo per forzare i confini e mettere in discussione la divisione internazionale del lavoro.
    Vedi, saverio, il succo di quello che dice Di Battista è che ognuno deve essere aiutato a casa propria. E questo, anche se in maniera più rozza, lo dicono anche i maroni e i salvini. Se Di Battista avesse avuto modo di soffermarsi sul diritto alla libertà di movimento, avrebbe fugato ogni illazione. Ma non lo fa.
    ps
    per capire come non tutto quando si parla di migranti sia riconducibili ai dati strutturali ti consiglio di leggere questo bel saggio di Sandro Mezzadra, che dà conto del dibattito internazionale sul tema http://www.stranieriinitalia.it/briguglio/immigrazione-e-asilo/2005/settembre/mezzadra-teoria-migr.html

    • saverio dicono:

      maroni e salvini hanno anche l’abitudine di respirare ossigeno e cedere anidride carbonica: eppure, per quanto possano essere spregevoli, non mi ci vedo a respirare azoto solo per potergli dare torto. per cui, eventuali accostamenti non danno maggior forza al discorso, semplicemente lo deviano.
      il vecchio adagio che dice che è meglio imparare a pescare che avere un misero pesciolino è sempre attuale. e sinceramente mi sono stancato di vedere che a “sinistra” l’argomento immigrazione rimane un tabù su cui è vietata qualsiasi considerazione seria, e, talvolta, dolorosa, pena l’accostamento alla “destra” o al razzismo. per l’associazionismo clientelista esiste la caritas, che fa un lavoro spesso eccellente.
      la “libertà di movimento” è un bell’argomento: ma quanti degli immigrati che sbarcano clandestinamente in italia sono davvero “liberi”? non tutti, è vero, si muovono per motivazioni economiche. alcuni scappano ad esempio dalle glorificate “primavere arabe” e dalle missioni di pace libiche che tanto hanno deliziato la sinistra italiana. lo status di rifugiato politico esiste anche per questo. ma il “si emigra per fuggire dal paesello” è ridicolo, e può riguardare lo 0.01% dei casi. lo ripeto: l’immigrazione forzata può aiutare senz’altro qualche vita nell’immediato, ma affidarcisi acriticamente non è utile nè agli stati dai quali si emigra, nè agli stati dove si sbarca. nel caso di paesi con così tanta disparità sociale, chi arriva e anche riesce a trovare lavoro accetta inconsciamente di diventare un “esercito di riserva” di chi lo sfrutta, e peggiorando anche le condizioni di chi lo accoglie. quanti dei lavoratori immigrati hanno un minimo di cognizione di causa di cosa significhi, ad esempio, essere sindacalizzati?

      • Fabrizio dicono:

        E quindi, Saverio?!? Se lasciamo un attimo stare i massimi sistemi, e passiamo al concreto, dove vuoi andare a parare? La situazione concreta è che per tantissimi motivi, ma principalmente perché in patria, in Africa, la loro vita è minacciata ogni giorno e non ci sono prospettive, questi esseri umani preferiscono rischiare l’avventura. Come è sempre (SEMPRE) successo, certamente anche ai tuoi progenitori, più o meno remoti. E quindi? E’ ovvio che ci sarà sempre chi si opporrà e motiverà la sua chiusura con argomenti di copertura più o meno nobili, e chi cercherà di essere di aiuto, senza aver bisogno di tanti argomenti. E con ciò? Dove sarebbe lo scandalo? Invece è certamente scandaloso, per non dire ipocrita, per non dire ingenuo (che è quasi peggio che scandaloso), buttarla sul generale e generico – “sfruttiamo l’Africa, maledetti noi! Dovremmo invece insegnargli a pescare! ecc ecc ecc (mi fermo qui per carità di patria)” – per poi concludere che dovremmo aiutarli “a casa loro”. E’ ridicolo. Qui non si riesce nemmeno a metterci bene d’accordo con i nostri vicini teutoni con cui traffichiamo viviamo e comunichiamo da un par di millenni, e tu e Di Battista vi rifugiate nella ridicola esortazione (falsissima e pelosissima, visto che sia tu sia Di Battista ogni giorno consumate e fate consumare la vostra parte di idrocarburi e quant’altro sottratti a qualcun altro in giro per il pianeta) ad aiutarli a casa loro. Un consiglio, comincia a consumare di meno e a stare a casa tu, vedrai che poi potrai parlare (se riuscirai) con migliore cognizione di causa. Nel frattempo, finché rimaniamo così, falsi e felicemente con la pancia piena, ben vengano quei nostri fratelli che vogliono avere una possibilità ora, non nelle vite che verrano (forse) dopo. Con buona pace tua, di Grillo, di Di Battista, e di tutti i razzisti ipocriti di ogni epoca.

  7. Alfio Nicotra dicono:

    Sull’Ansa ho trovato questa dichiarazione: ROMA, 3 OTT – “La tragedia del Canale di Sicilia insiste su una piaga che continua a ferire i diritti umani di persone che vanno in cerca di un futuro migliore lontano dalla propria terra. Le responsabilita’ di questa tragedia sono tutte dell’Unione europea, che abbandona l’Italia a se stessa senza colpo ferire”. Lo affermano in una nota i deputati del MoVimento 5 Stelle. “Da Bruxelles sono pronti a intervenire sull’economia del nostro Paese, portandoci verso una disastrosa crisi sociale. Quando invece al centro ci sono i diritti e una norma liberticida come la nostra legge sull’immigrazione non fa nulla. Lascia l’Italia al proprio destino, e ancor peggio e’ complice della morte di migliaia di immigrati nel Canale di Sicilia ed in altri scenari. Il ministro Alfano piuttosto che fare un’inutile passerella situazionista a Lampedusa vada a Bruxelles per chiedere un intervento comunitario. Il MoVimento 5 Stelle ha gia’ chiesto e continua a chiedere un tavolo europeo sull’immigrazione. Non si puo’ piu’ rimandare”. Mi pare che qui ci sia un giudizio piuttosto netto e chiaro della legge sull’immigrazione in vigore in Italia definita “una norma liberticida come la nostra legge sull’immigrazione”.

    • Giuliano Santoro dicono:

      Alfio, ne sono lieto. Ma stamattina la giornata era cominciata con questa cosa di Di Battista, con l’intervento alla camera (dove non si parla di Cie né di Bossi Fini), e con le parole del capogruppo m5s alla camera che non sapeva cosa fosse la Bossi Fini. Adesso aspettiamo che seguano i fatti.

      • jimmy dicono:

        Duqnue ‘la cosa’ di DiBattista + intervento alla Camera dove (non) si parla della legge in questione= Sono dei reazionari,fascistelli,propugnano ideali di estrema destra.
        il metodo induttivo è fallace signor.Santoro,le consiglio di dare un’occhiata al paradosso di Bertrand Russell a tal proposito.
        Prima di costruire dissenso attorno a una questione qualsiasi,sarebbe il caso di capire il punto di vista dell’altro,senza induttivamente costruirgliene uno sulla base di un pregiudizio ontologistico.
        Cordiali Saluti.

  8. Josè dicono:

    La cosa peggiore è che Di Battista non sa di cosa sta parlando. Nè dove vuole andare a parare.
    Però cerca di fare colpo con quattro frasi incollate a casaccio.
    Dai su.

  9. marco dicono:

    Mah, chiaro che il personaggio può dare l’urto di nervi. Epperò, sugli aspetti relativi al sud del mondo, credo che parli con una qual certa esperienza personale. Al di là del linguaggio da slogan, e delle piccole furbate comunicative, credo che sia ben lontano dalle posizioni cui fai riferimento.

  10. sofia manno dicono:

    tutta sta pappardella per dare del fascista” al m5s? . santoro, impari a sintetizzare e si metta in fila

    • Giuliano Santoro dicono:

      io non mi metto in fila da nessuna parte. imparate a relazionarvi col dissenso.

      • jimmy dicono:

        Lei dimostra di essere in dissenso con le teorie destroidi con cui agghinda l’opinione del deputato,per arrivare alla conclusione che esso è ‘destro’ e farnetica in maniera pericolosa e fascista.Certamente questo suo dissenso (riguardo alle posizioni di destra reazionaria da lei riportate) merita tutto il rispetto dovuto.E trovano per altro la mia approvazione.Lei però usa queste teorie con l’intento di affibbiarle in qualche modo al di battista.Purtroppo però la logica del suo articolo tende a privilegiare un suo personale preconcetto,pregiudizio riguardo allo stesso deputato.Prima di scrivere ‘questo è un fascista’ occorrerebbe capire,interrogarsi. Il pregiudizio è reazionario.L’uso di termini come ‘fascista’ in maniera avventata svuota di senso la parola stessa.

  11. jimmy dicono:

    Smettiamola di commuoverci per le straordinarie parole del Papa se poi facciamo finta di non capire che i cadaveri di oggi a Lampedusa non sono frutto di un naufragio, ma di una logica ECONOMICA e politica sciagurata.
    (Nichi Vendola) pure lui un noto estremista di destra…

  12. Ivan dicono:

    Questo è quello che ha VERAMENTE detto Di Battista (resoconto stenografico della Camera): http://www.camera.it/leg17/410?idSeduta=0090&tipo=stenografico#sed0090.stenografico.tit00040.int00160
    Poi, se vogliamo fare dietrologia e dare addosso al M5S per sport… liberissimi, per carità!

    PS: almeno il virgolettato (“I fratelli africani dovrebbero stare a casa loro ma a casa loro ci sono immense imprese europee e nordamericane che ungono le classi dirigenti locali …”.) scrivilo giusto (“Ma non hanno alcuna speranza a casa loro, perché a casa loro vi sono immense imprese europee e nordamericane che «ungono» le classi dirigenti locali..”): così, per onestà intellettuale, perchè il significato cambia. Grazie.

    • Giuliano Santoro dicono:

      Ivan, il testo cui faccio riferimento non è l’intervento alla Camera ma il pezzo pubblicato su Facebook questa mattina.

      • Giuliano Santoro dicono:

        E il senso non cambia, anche nella versione aggiornata. Come ho scritto in un commento sopra spiegando che c’era stato il dibattito.

        • Ivan dicono:

          Il senso della frase “dovrebbero stare a casa loro”, come spiegato e ribadito nell’intervento alla Camera, è “non dovrebbero essere costretti ad emigrare”, chiarito anche da quello che segue circa le ” imprese europee e nordamericane che «ungono» le classi dirigenti locali”. Tu ti ostini a considerarlo un “non dovrebbero venire a rompere le palle qui”, sostentendo che “il senso non cambia”. Vabbè, contento tu.

          • jimmy dicono:

            caro Ivan,il signor Santoro costruisce questa articolo seguendo il metodo induttivo,fa dei particolari una sua teoria (personale) e la spaccia per logica.

  13. irbi dicono:

    Ho letto alcuni commenti dei parlamentari pentasteri centrati proprio sulla Bossi-Fini ( vuoi anche con accento piuttosto marcato sul fatto che sia la ex Turco NAPOLITANO), ma forse sono io che evito per sopravvivenza di leggere e dare tanta importanza al ragazzotto egomaniaco ?
    Il fatto che si butti su ogni microfono già lo trovo un motivo sufficiente per ignorarlo

  14. Valerio Pantalena dicono:

    @saverio @jimmy @marco Grazie. Santoro: spero la paghino a battute per propalare queste filippiche campate in aria.

  15. Giuliano Santoro dicono:

    AGGIORNAMENTO
    Questo post è stato pubblicato ieri mattina qui. Poi è uscito anche su Dinamo e MicroMega. Migliaia di visite (solo su questo sito sono state circa tremila, al momento), centinaia di commenti, tantissimi tweet e qualche conversazione privata con le persone interessate mi fanno a pensare che sia servito. La retorica del “né di destra né di sinistra” e le posizioni ambigue e xenofobe di Grillo questa volta, anche a furor di popolo, non si sono impadronite dei parlamentari del M5S, nonostante qualche scivolone (il capogruppo alla Camera, come è noto, non aveva idea di cosa fosse la Bossi Fini).
    Oggi, Di Battista ha scritto su Facebook che sogna un mondo lennoniano senza barriere e in cui la gente non sia “costretta” a fuggire. Non si nomina ancora la Bossi-Fini ma oggettivamente si fa chiarezza. Vuol dire che premere dal basso, qualche volta, serve a influenzare le cose che si muovono nei palazzi. Come giornalista e soprattutto come essere umano ne sono lieto.
    Invito tutti e tutte a firmare questo appello per l’apertura di un canale umanitario fino all’Europa per il diritto d’asilo europeo. Perché il problema non è la migrazione ma il divieto di migrazione. Ci si vede per strada, fuori dai palazzi del potere. Di qualunque tipo.

    • Giorgio dicono:

      Però diciamo che la petizione é solo un passo. A me non va giù che un Minchione come Camillo Langone (vedi sparate di oggi) possa muoversi liberamente per il mondo e un eritreo debba rischiare la vita per venire qui, anche se viene per realizzare il suo European Dream

    • Ruggiero dicono:

      Buongiorno Giuliano, in breve vorrei dirti che francamente non ti si capisce molto. Vedi, l’impressione è che a muovere questo tuo post sia stata una sorta di sottile perfidia che ti ha fatto un pò perdere di vista l’obiettivo. Ma sul serio pensi che siano state le tremila e passa “visite” al tuo testo a spostare/cambiare le opinioni del magma dei parlamentari del M5S o di uno in particolare? No, perchè te lo dico senza giri di parole a ‘sto giro mi sa che hai preso una cantonata. E l’aggiornamento che hai fatto in corso d’opera aiuta poco a orientarsi, attività difficile per molti in questi giorni. Non è che anche tu, a fronte dell’apocalisse in atto, hai bisogno di rassicurare e di rassicurarti? Ma c’era veramente bisogno nella giornata del 3-10-2013 (i giorni palindromi sono odiosi, c’è poco da fare) di decostruire il Di Battista a colpi di Furio Jesi e De Benoist? Perchè intorno a quello che è avvenuto, il livello generale è molto più basso e così facendo, a ben vedere, passi avanti se ne fanno pochi. Un conto è essere bravi giornalisti, attenti osservatori e “disinteressati” di quanto avviene sul piano della politica istituzionale, un altro paio di maniche è misurarsi (a tutti i livelli) con il rimosso ultradecennale che viene a galla di fronte l’isolotto dei conigli e letteralmente fatto annegare nel giro di un’ora in nome del “protocollo”. Vorrei invitarti a leggere, se non l’hai già fatto, la corrispondenza da Lampedusa di Linda Barocci sulla pagina FB dei 99posse (antichi frequentatori dell’isola in tempi non sospetti) e i relativi commenti. E con questi commentatori qui che facciamo? Li bolliamo tutti come seguaci inconsapevoli di De Benoist che così poi cambiano idea? Gli spediamo a tutti una copia di Diritto di fuga di Mezzadra che scoprono che cos’è la liberta di circolazione? Sei sicuro che la chiave del “nè -nè” sia efficace anche in questo caso? Spingo sull’accelleratore delle domande perchè sai bene che certe posizioni sulle “migrazioni economiche”, fino a non molto tempo fa circolavano anche in ambienti non sospetti e non le si è combattute certo a colpi di scomuniche e citazioni bibliografiche. Fai bene ad invitare a firmare l’appello per il “canale umanitario” ma anche lì ti renderai conto che nonostante questo sia il minimo, un attimo dopo sarai costretto a mettere in chiaro che non si tratta di dare in subappalto a paesi terzi l’asilo (sic!). Infine, non credi sia il caso di finirla con le semplificazioni (e tutto ciò che ne deriva) del vedersi fuori dai “palazzi del potere” anche se specificando “di qualunque tipo”?
      Tanto ti dovevo, dopo averti letto.
      Cordialmente.
      Ruggiero

      • Giuliano Santoro dicono:

        Ruggiero,
        ti rispondo con calma sulle questioni importanti che sollevi. Per adesso ti dico che non mi sarei mai sognato di prendermi il merito di aver spinto a specificare meglio la posizione ambigua di cui sopra se non avessi avuto segnali e conversazioni oggettive in questo senso. Poi io non divulgo conversazioni private 🙂

  16. lucifero dicono:

    Eccolo qui il famoso Di Battista il razzista

    http://1.bp.blogspot.com/-j9MMAR0fNLs/Udeyr7KQ4WI/AAAAAAAADJY/Vl_iVCgUBy8/s1600/bambini.png

    Caro Santoro, non basta pensare, bisogna “saper” Pensare.
    Si legga Gandhi, si avvicini al Gotama le farà bene, si leverà le tossine di dosso.
    Quell’odio che l’ accompagna da tutta la sua esistenza, lo debellerà.
    E’ ancora in tempo.

    • Giuliano Santoro dicono:

      Lucifero sei esemplare.
      Ecco cosa intendo per “idee senza parole”. Siccome Di Battista si è fatto fotografare mano nella mano con dei bambini meravigliosi non può sbagliare posizione politica una volta diventato deputato? Hai idea di quante foto strappacore di questo tipo si sia fatto fare Berlusconi? Sei tu che non sai pensare. E infatti usi le immagini per esprimerti, perché la connessione logica e stringente delle parole ti spiazza.

      • Giulio dicono:

        Quella foto coi bambini è di una bassezza disarmante. E la cosa più terribile è che l’ha messa (insieme ad un’altra ancora peggiore – primo piano a forte contrasto di lui e un bambino nero che si guardano negli occhi “enononstoscherzando”) sulla sua pagina facebook, come immagine principale. Ora, se consideriamo l’importanza comunicativa che i grillini reiteratamente attribuiscono a parole e nei fatti alla rete, il paragone con Silvionenostrobbello che manda a casa degli elettori il libro con la sua “storia italiana”, con le foto dei suoi bei nipoti e tutto il resto, non mi pare per nulla azzardato. Davvero una cosa vomitevole

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