L’auto perduta di Joe Strummer

Questo pezzo è uscito sul Venerdì di Repubblica del 27 marzo 2015.

strumvenImmaginate un road movie senza autovettura: la trama incede per paradossi, ricostruendo l’itinerario di un’automobile scomparsa. È la storia di “I Need a Dodge!”, film-documentario (distribuito in Italia da Audioglobe) nel quale l’autore, Nick Hall, si mette sulle tracce della Dodge modello 3700 Gt che Joe Strummer, il frontman dei Clash scomparso improvvisamente nel 2002,ha smarrito a Madrid nel 1986. “Ognuno ha una storia da raccontare”, era solito ripetere Strummer per giustificare l’instancabile passione per la vita che lo animava. La Dodge smarrita è lo spunto dal quale illuminare la storia di Strummer, un espediente che sfugge a toni nostalgici e che ci catapulta nel contesto crepuscolare della fine dei Clash. Tra la fine del 1985 e le prime settimane dell’anno successivo, il cantante attraversa una fase di depressione e spaesamento. Si sente in colpa. È cosciente di portare la grave responsabilità di aver licenziato l’altro compositore della band, Mick Jones, causando di fatto lo scioglimento della band che per prima aveva mescolato il rock’n’roll anglosassone alle musiche di strada di buona parte del mondo.

Si mette così alla ricerca della tomba di uno dei suoi miti: il poeta Federico García Lorca. Eccolo dunque aggirarsi per le strade polverose della provincia di Granada, come in uno spaghetti western. Dalle porte dell’Ovest, sulla frontiera che divide il resto del mondo dalle “sicure case europee” alterna depressioni ed entusiasmi. Vaga per l’Andalusia, terra che compare in una delle canzoni più celebri dei Clash, “Spanish Bombs”. Lo accompagnano, increduli di trovarsi al fianco di un loro beniamino, i componenti degli 091, garage-band da cui Strummer è rimasto folgorato: li ha ascoltati per caso in un bar e ha deciso di produrre il loro primo album. Fino a quando, all’indomani di una notte alcolica, smarrisce la berlina che lo ha condotto fino a quel punto. Abbandona le ricerche quasi subito, anche perché si trova costretto a far ritorno a Londra: sta per nascere la sua seconda figlia.

La macchina, viatico verso una nuova dimensione artistica ed esistenziale dell’artista, si perde nel nulla. Riaffiora nel 1997, quando Strummer lancia un appello ai suoi fan spagnoli dal Festival di Glanstonbury, dove è noto per dar vita ad enormi falò, infaticabile animatore di momenti di convivio: “Aiutatemi a ritrovare la mia Dodge!”, urla Strummer. Sarebbe scomparso all’improvviso cinque anni più tardi, in una mattina fredda di dicembre, colpito da malore causato da una malformazione cardiaca dopo aver passeggiato coi suoi cani. Senza aver trovato l’automobile dell’esilio andaluso. Ai suoi fan, orfani di una figura tanto modesta quanto autorevole, il compito di ritrovarla.

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