Quarto dietro le quinte

santaclausÈ evidente che il Pd stia approfittando della dabbenaggine dei grillini per strumentalizzare i fatti (diciamolo, davvero poca cosa rispetto ad altri scandali) di Quarto.
È altrettanto evidente che quella specie di direzione nazionale del M5S nominata da Grillo che chiamano “direttorio” e che è in rapporto dialettico (non sempre subordinato) con la Casaleggio Associati, sapesse quello che accadeva nel comune campano. Di Maio, Fico e compagnia hanno fatto una scelta tattica: non rendere manifeste le minacce più o meno velate alla sindaca Capuozzo. Non è grave, siamo garantisti. C’era un’indagine ancora in corso e hanno fatto una valutazione, che può essere giusta o sbagliata ma che di certo non è di per sé prova di collusione con la camorra.
Potremmo sottolineare il senso dell’onore di chi scarica ogni responsabilità sul sindaco e i consiglieri di un piccolo comune in una zona delicata del paese. Potremmo anche porre l’accento sulle lotte intestine tra grillini che emergono praticamente da ogni territorio (a Quarto, addirittura, si intercettavano tra loro, registravano di nascosto le riunioni).
Ma il punto è un altro. La vicenda di Quarto dimostra per l’ennesima volta che i grillini fanno “politica”, cioè interpretano le regole, le forzano, ci si muovono dentro e le guardano da diverse prospettive. A Quarto non muore il M5S. Di sicuro decade la narrazione ingenua (per me reazionaria, di sicuro tecnocratica: lo abbiamo visto anche a Roma con Marino) che vuole la pubblica amministrazione come mera e fredda applicazione della “norma”, che intende la politica come gestione trasversale ed equanime delle cose, e che presenta la richiesta del consenso come semplice e imparziale esercizio di purezza e trasparenza assoluta quanto irraggiungibile (ricordate la promessa di trasmettere in streaming le riunioni dei gruppi parlamentari pentastellati?).
Quarto dimostra la vacuità e persino la nocività dell’onestà come valore a sé stante ed autosufficiente.

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Pin on PinterestShare on LinkedInEmail this to someonePrint this page
Questa voce è stata pubblicata in Post. Aggiungi ai segnalibri il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *