Il sindaco di tante città

helmreichDopo quarant’anni di attività accademica, l’etnografo William Helmreich ha deciso di camminare per i quasi 10 mila chilometri che compongono le migliaia di strade e 120 mila isolati dei cinque distretti di New York City. Ci ha messo quattro anni, durante i quali ogni giorno se ne andava metodicamente a spasso per qualche ora, chiacchierando con chi gli capitasse a tiro. Di frequente raggiungeva la zona prescelta con la metropolitana. Risaliva le scale dalla stazione sotterranea al livello della strada per raggiungere un cornershop, entrava e chiedeva un pacchetto di mentine. A quel punto chiedeva al gestore se poteva tenergli il libro che aveva letto in metropolitana fino alla fine della sua camminata. Spesso, il tizio del negozio gli diceva “Glielo avrei conservato comunque, non c’era bisogno che comprasse le mentine”. Il sessantasettenne Helmreich solitamente replicava sghignazzando: “Se non torno prima di sera chiamate la polizia”. Poi si immergeva nell’oceano di asfalto.

Il suo prezioso lavoro di ricognizione restituisce una radiografia al tempo stesso casuale e ragionata di quella che è probabilmente la più importante città del mondo, sia dal punto di vista dell’immaginario che sotto il profilo economico. Alla fine del suo cammino, Heinreich descrive così la complessità dell’arcipelago metropolitano newyorchese: “È un po’ come se un centinaio di centri urbani del Nebraska fossero precipitato nel mezzo della città”. Ma il bello è che, prosegue il prof, che “a New York si può essere in questi villaggi, ma contemporaneamente si può anche essere in città”.

 [continua su Dinamo]

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